La Storia di Cabo Verde

La storia di Capo Verde è stata influenzata da tre fatti di primaria importanza: le isole erano completamente disabitate quando arrivarono i primi portoghesi; l’ambiente si è gradualmente deteriorato nel corso dei secoli, soprattutto a causa della presenza umana e dell’impoverimento dei pascoli; infine l’arcipelago è più lontano dalla terraferma e più vicino all’America di qualsiasi altro paese africano. Non c’è quindi da stupirsi che Capo Verde si sia sviluppata in modo alquanto diverso dal resto dell’Africa.
Alvise Cadamosto fu il primo marinaio portoghese a scoprire alcune delle isole di Capo Verde, nello stesso anno Antonio e Borromeo da Noli, a servizio del Portogallo, descrissero le isole ufficialmente come terre disabitate ma non certo prive di vegetazione. Nel 1462 i portoghesi fondarono sull’Isola di Sao Tiago Ribeira Grande (ora Cidade Velha patrimonio dell’UNESCO). Capo Verde divenne un comodo punto di partenza per le navi che trasportavano gli schiavi in Europa e in America..

La prosperità delle isole attirò ben presto l’attenzione indesiderata del corsaro inglese sir Francis Drake, che le saccheggiò nel 1586. Capo Verde rimase nelle mani dei portoghesi e continuò a prosperare, ma nel 1747 l’arcipelago fu colpito dalla prima delle numerose siccità che l’hanno afflitto anche in seguito. Il disboscamento e l’eccessivo sfruttamento dei pascoli peggiorarono ulteriormente la situazione, distruggendo lo strato di vegetazione. Le carestie conseguenti a tre periodi di siccità tra il XVIII e il XIX secolo causarono la morte di oltre 100.000 persone,il governo portoghese rimase impassibile e non inviò alcun aiuto.Il declino della tratta degli schiavi segnò un’altra battuta di arresto per l’economia, portando nel XIX sec. Ad una massiccia emigrazione degli abitanti di capo verde verso il New England, meta di baleniere che reclutavano l’equipaggio a Brava e Fogo.

Benché gli abitanti di Capo Verde fossero trattati male dai loro colonizzatori una piccola minoranza riceveva un’istruzione e Capo Verde fu la prima colonia portoghese ad avere una scuola superiore.

Gli abitanti di Capo Verde si unirono ai nativi della Guinea-Bissau in un movimento per l’indipendenza, di conseguenza, dai primi anni ’60 gli abitanti di Capo Verde e della Guinea-Bissau combatterono una delle più lunghe guerre di liberazione di tutta l’Africa.
Nel 1975 Capo Verde ottenne finalmente l’indipendenza dal Portogallo, nel 1981, in seguito ad un colpo di stato in Guinea Bissau, i capoverdiani fondano il Partito Africano da Independencia de capo verde (PAICV). Nel 1991 si tennero le prime elezioni pluripartitiche e il neonato Movimento para a Democracia (MPD) ottenne il 70% dei suffragi e fu incaricato di formare il nuovo governo sotto la guida di Carlos Veiga, in qualità di primo Ministro e di António Monteiro, Presidente.

Nel 1997 un altro periodo di siccità distrusse più dell’80% dei raccolti e il governo nel 2002 chiese aiuto all’ONU.
La Banca Mondiale, l’ECOWAS (Comunità economica degli stati occidentali dell’Africa), la Banca per lo sviluppo africano e paesi donatori come il Portogallo, la Francia e i Paesi Bassi hanno fatto pervenire finanziamenti nell’ambito del piano di riforme avviate dal Governo . Forti investimenti sono destinati al turismo e alla creazione delle necessarie infrastrutture, verranno finanziati anche interventi per l’agricoltura, il turismo sostenibile e i progetti socio-sanitari.

CULTURA

Non esiste una popolazione originaria di Capo Verde: tutta la popolazione è immigrata, quindi proveniente da diverse etnie, sia africane che europee, che si sono completamente mescolate creando un’etnia unica: la creola di capo verde.
Il portoghese è la lingua ufficiale, ma si parla anche il crioulo, un dialetto creolo portoghese africanizzato. La scuola primaria a capo verde è obbligatoria tra i 6 e i 14 anni e circa l’85% della popolazione superiore ai 15 anni è alfabetizzata.

Capo Verde è la patria di una grande varietà di generi musicali. Uno dei più popolari è il funana, un ritmo veloce, il morna, tipicamente lento, malinconico e in chiave minore, è la forma in cui vengono composte le melodie nazionali; infine il coladeira, un tipo di musica commerciale veloce e armoniosa.

L’80% circa della popolazione è di religione cattolica, sono presenti anche comunità cristiane protestanti e musulmane.

AMBIENTE

L’arcipelago di Capo Verde è situato nell’Oceano Atlantico, 620 km a ovest della costa mauritana (Africa occidentale) con un superficie totale di 4.033km² comprende 10 isole maggiori (9 delle quali abitate) e 5 isolotti, tutti di origine vulcanica e suddivisi in due gruppi insulari: a nord le Isole di Barlavento o sopravento Santo Antão, São Vicente, Santa Luzia, São Nicolau, Sal e Boa Vista; a sud le di Sotavento o sottovento Maio, São Tiago, Fogo e Brava.

Fra le specie animali più interessanti figurano coralli e pesci, soprattutto nelle acque intorno a Sal, dove vivono il pesce pappagallo, il barracuda e la murena. Si possono talvolta avvistare anche megattere e balene blu, la Stenella attenuata (una specie di delfino), la Phocoena phocoena, carette, testuggini verdi e tartarughe embricate. Tra le specie volatili vanno segnalate l’allodola dell’isola di Raza, la procellaria di Capo Verde, la sula marrone, la fregata, il fetonte e la silvia di Capo Verde. Fra i rettili ricordiamo lo scinco di capo Verde e il geco gigante di Capo Verde.

Nell’arcipelago si registrano le temperature più basse di tutta l’Africa occidentale. Da agosto a ottobre, quando si possono verificare anche rovesci temporaleschi, le temperature massime vanno da 20°C a 29°C circa. A causa delle correnti oceaniche anche il mare è notevolmente più freddo rispetto alla costa dell’Africa occidentale.

VIAGGIO E TRASPORTI

Il viaggio

L’unico mezzo reale per raggiungere Capo Verde è l’aereo. Esistono anche collegamenti marittimi irregolari. Vi sono voli regolari da Lisbona e voli meno frequenti da altre località europee fra le quali Olanda, Spagna, Austria, Inghilterra.

Molti voli atterrano nell’isola di Sal, anche se sta aumentando il traffico aereo su Praia.

Trasporti locali

Le isole sono collegate tra loro da costosi voli interni; fra Praia, Mindelo e Sal vi è almeno un collegamento aereo al giorno. Potete risparmiare qualche soldo prenotandoli direttamente sul posto.

All’interno delle isole gli spostamenti avvengono in autobus o su autocarri. I taxi generalmente sono poco costosi e se ne trovano parecchi nelle città più grandi. Si possono noleggiare automobili.

Esistono battelli di collegamento fra le isole che non hanno costi eccessivi.